Non c'è bambino che, passata un'estate al Cavallino, non sogni di tornarci. Per la sabbia fina ideale per costruire con paletta e secchiello i castelli più belli. Per i parchi giochi, gli scivoli, le altalene, i grandi draghi gonfiabili sparsi dappertutto. Per la gioia di essere liberi che provano quando vengono affidati agli "asili" dei campeggi.
Una gioia speculare a quella delle mamme e dei papà, i quali sanno come la spiaggia così larga e sgombra sia pressochè priva di insidie. Sanno come il mare, così poco profndo sotto riva, cons3nta di tener sott'occhio i bimbi senza patemi d'animo. E sanno sopratutto come le mani degli animatori e delle animatrici alle quali consegnano i figlioletti per qualche pera al giorno sono mani di persone esperte che offrono le massime garanzie di dolcezza, efficienza, simpatia e affidabilità.
